Aumento prezzi fuori controllo dei gas refrigeranti. Quali sono le cause?

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Dal 1 aprile 2017 in tutta Europa i principali fornitori di gas hanno operato un netto aumento al prezzo dei gas refrigeranti.


I maggiori produttori per consentire all'UE di raggiungere gli obiettivi di riduzione emissioni previsti dal Regolamento Europeo F-Gas n° 517/2014, hanno annunciato ulteriori aumenti di prezzo delle loro miscele a elevato GWP (Global Warning Potential = potenziale di riscaldamento globale) del 30-40-50% (in base al tipo di gas).


Il valore di GWP o Potenziale di riscaldamento globale di un gas refrigerante (o di un gas in generale) è l'unità di misura del procurato effetto serra. In altre parole, per determinare questo GWP, è stata scelta l’anidride carbonica (CO2) come gas di riferimento e ha valore 1. Calcolare il GWP di un gas o di una miscela di gas significa trovare la quantità di CO2 che genera un effetto serra equivalente alla quantità di gas presa in esame. In altre parole, se un gas ha GWP = 2090 (R410a), allora 1 Kg di questo gas dà un potenziale contributo all'effetto serra pari a 2090 Kg di CO2 (Non ci dilunghiamo in merito al calcolo di questo moltiplicatore poiché è frutto di complesse elaborazioni matematiche). Più alto è il valore di GWP, più quel gas contribuisce all'effetto serra. Per individuare il GWP di un impianto, invece, si moltiplica la carica dell’impianto in chilogrammi [kg] per il potenziale di riscaldamento globale (GWP) di quel refrigerante e il risultato è la carica in Kg di CO2 equivalenti (per il risultato in tonnellate equivalenti - Ton-equiv - è sufficiente dividere la carica di Gas per 1000). 
Esempio: 3 Kg di R410A (GWP 2090): 3 x 2088 = 6270 Kg CO2 equivalenti = 6,27 Ton-equiv di CO2


Le quantità autorizzate di gas HFC che possono essere inserite nel mercato europeo, diminuite per la normativa sopracitata, ci pongono di fronte a importanti tagli della loro disponibilità perchè soggette ad un sistema di "quote gas". Una quota è la quantità globale di HFC espressa in tonnellate di CO2 equivalente, che i produttori e gli importatori possono immettere nel mercato. A fine 2014, la Commissione europea ha attribuito a ogni produttore o importatore una quota annua che verrà ridotta anno dopo anno fino al 2030. Da segnalare il fatto che l'R410a, il più importante refrigerante per la climatizzazione domestica, non si potrà più utilizzare a partire dal 2025.


Queste limitazioni sono necessarie per portare gli utenti finali a effettuare una transizione urgente da prodotti con elevato a ridotto GWP (commercialmente già disponibili) e salvaguardare l’ambiente. Anche se purtroppo non tutti i gas sono attualmente sostituibili con una soluzione a emissione ridotta, l'immissione nel mercato comunitario di prodotti a GWP basso permette di mitigare la bassa disponibilità di prodotti con GWP elevato. L'aumento dei prezzi ricade sull'utente finale in un mercato - quello italiano - che consuma grosse quantità di gas refrigerante in Europa: proprio per questo CNA Installazione Impianti nazionale e Assofrigoristi hanno inviato una nota congiunta alla Commissione Garante della concorrenza e del Mercato (AGCOM) richiedendo di effettuare tutti gli accertamenti necessari per verificare gli eventuali profili di illegittimità che possono aver provocato questa impennata.


Nonostante gli inevitabili aumenti di prezzo che sarà necessario applicare. Tecnogas vi garantisce una informazione continua e dettagliata su questa tematica calda oltre a confermare la disponibilità a magazzino della propria gamma di refrigeranti. 

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Ven 20 Ott 2017